Introduzione al Plenilunio di Acquario

26/01/2024 11:04

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Introduzione al Plenilunio di Acquario

Acquario è Rinnovamento, l'emergere della Nuova Coscienza.L’individuale diventa l'universale, pur conservando la propria individualità spirituale.

 

 

 

PLENILUNIO DI ACQUARIO 2024 

 

 

RINNOVAMENTO è una parola presente nella coscienze di tutti noi in questo periodo di grandi cambiamenti. La evochiamo come qualcosa di desiderabile ma spesso ci aspettiamo che il cambiamento giunga dall’esterno, dal piano, dal ciclo, dalla gerarchia dei maestri o da qualche evento karmico e in questa speranza dimentichiamo che il Nuovo Mondo è legato alla nascita di una Nuova Coscienza e che questa nascita é strettamente connessa alla nostra PARTECIPAZIONE al lavoro comune.

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Il Cristo fece risuonare la nota “per il tempo della fine:
“Vi do un nuovo comandamento, amatevi l’un l’altro”
l’undicesimo comandamento per l’undicesimo segno.
 

Nell’era dei Pesci che va chiudendosi (il tempo della fine) come umanità abbiamo generato dei magnifici ideali che derivano da questo comandamento, FRATELLANZA, UNIVERSALITA’, INTERNAZIONALITA’,  UGUAGLIANZA, LIBERTA’, COOPERAZIONE, AUTODETERMINAZIONE, COSCIENZA UMANITARIA,  SERVIZIO  tutti valori acquariani, l’umanità ha lottato e sofferto per questi ideali, che gradualmente sono diventati l’aspirazione di grande parte del mondo ma che attendono ancora di essere realizzati pienamente e che in acquario dovranno essere concretizzati.In Acquario introduce energie molto diverse rispetto a quelle dei Pesci, attraverso i raggi del segno e dei suoi governatori 5°R, 7°R, 2°R e 4°R: approccio scientifico, sintesi, espansione, inclusione, armonia e bellezza.

Inoltre quando parliamo di Acquario non possiamo non considerare il suo opposto, LEONE.
I segni di un asse sono i poli attraverso cui si esprime una dinamica evolutiva che tende sempre alla sintesi. 
E questi due segni nello specifico indicano il rapporto tra il tutto e la parte , tra IO e NOI.
Dice Alice Bailey nel libro delle Fatiche di Ercole:

“L’individuale diventa l'universale. (...) pur conservando la sua individualità, non è più solo un essere umano, centrato su se stesso e separativo, ma diventa l'umanità stessa, perdendo l’identità personale nel bene comune, eppure conservando la sua Identità spirituale.”

Che magnifica descrizione della coscienza acquariana, della coscienza di gruppo, della coscienza cristica.
L’identificazione con il tutto pur rimanendo consapevoli di sé.
Potremmo chiamarla sovrapposizione quantistica.

Aiutiamoci ancora con la Fatica di Ercole, che qui nell’undicesima fatica deve ripulire le stalle di AUGIA, da 30 anni incrostate dallo sterco delle mandrie, lo sterco dei pregiudizi, cristallizzazioni mentali, abitudini e attaccamenti, ideologie, dogmatismi di cui spesso nemmeno ci rendiamo conto, che ci sembrano normali espressioni della nostra coscienza e sono invece la nostra zavorra, il peso del passato.

Ercole per prima cosa abbatte i muri delle stalle, abbatte le barriere, il simbolismo è così chiaro e così semplice che come aspiranti spesso sottovalutiamo la portata di questo lavoro.. 
Non è un servizio spettacolare, non una grande missione, è il più umile dei lavori, pulire le stalle..
dove la vita ci ha posto.. nei nostri ambienti prossimi, (ama il prossimo tuo) eppure se non riusciamo a vedere cosa contengono le nostre stalle, se non capiamo cosa va rimosso, nulla può essere fatto.
 

Ancora dalle Fatiche di Ercole:
Coltiviamo lo spirito Acquariano di non-separatività, di amore, di comprensione, d’intelligenza, di liberazione dall’autorità, traendo fuori da tutti gli esseri umani che incontriamo il meglio che è in loro. 
E se non traiamo da essi il meglio, allora dobbiamo biasimare noi stessi e non loro. Questa è la verità. Quando avremo abbattuto le barriere della separatività, allora lasceremo entrare i due fiumi: l’acqua della vita e il fiume dell’amore (...)
queste due parole vita e amore sono le due parole che incarnano la tecnica dell’era di acquario.
Non forma, non mente, ma vita e amore. Noi non sappiamo niente della vita e dell’amore.
Due parole che usiamo costantemente ma di cui non conosciamo il significato.”

E non potremo conoscerlo fino a che saremo identificati con la parte e non con il tutto..

Plutone è entrato in Acquario il 21 gennaio, ed è entrato in Acquario per spalancare le porte delle nostre stalle, quelle individuali e quelle sociali, ha le caratteristiche del guaritore che porta alla LUCE l’ombra, lavora insieme ai governatori del segno Urano e Giove e sul terreno di Saturno che governerà il primo decanato di acquario per i prossimi 700 anni, fornendoci tutte le opportunità karmiche, le occasioni per un profondo cambiamento interiore.

In questo contesto Urano (exotericamente) porta un forte impulso a rompere gli schemi, lavora ancora sull’aspetto personale é quindi legato alle proprie esigenze personali, ai propri bisogni individuali o sociali di parte, è l’aspetto superficiale del rinnovamento, produce ribellione e sovversione che sono l’aspetto emotivo del cambiamento, ma quando si unisce a Giove, che lavora con l’aspetto anima, allora vi può essere vero rinnovamento, vi è espansione e inclusività, buona volontà, capacità di creare uno spazio comune, dove siano riconosciuti valori unitari, per poter vivere l’unità nella diversità allora il cambiamento uraniano è motivato dal bene comune, dalla coscienza inclusiva e si esprime nella sua voluta maggiore.

Ecco l’occasione che abbiamo davanti a noi, sotto il segno di Acquario, lavorare nel profondo di noi stessi, preparare il terreno per far scorrere i fiumi di Ercole.
Abbattere le barriere delle nostre piccole costruzioni mentali, mettersi in dubbio, ridimensionare le nostre piccole convinzioni, aprirsi a un nuovo che emerge che la nostra mente definita non può concepire...portare la personalità a svolgere la sua vera funzione, quella di silenzioso e meraviglioso strumento di espressione del divino.
Solo allora i fiumi di Vita e Amore potranno scorrere in noi.
I due rivoli d’acqua che scendono dal portatore d’acqua.
“Sono Acqua di Vita, versata agli assetati”.


Vita e Amore non forma, non mente. 
VITA, la volontà della Monade.
AMORE, la coscienza cristica.
VITA Sia fatta la tua volontà. 
AMORE Ama il prossimo tuo.
Questo ci ha portato il Cristo alla fine del ciclo, la chiave dell’era di acquario.

“Chi beve la mia acqua non avrà mai  più sete. E l’acqua che gli darò sarà per lui fonte di vita eterna.”
Giovanni IV 14



 

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ASTROLOGIA2

Mercoledì dalle 20.00 alle 21,30
Conduce Claudia Risi

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7 CONFERENZE

Giovedì dalle 20.00 alle 21,30

Relatrici: Benedetta Galazzo e Claudia Risi

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Da OTTOBRE 2024

Sabato dalle 9,30 alle 12,30
Conduce Claudia Risi